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    Omosessuali, rom, orgasmi mancati e 3 negroni (il cocktail)

    Non è la prima volta che una squisita serata passata con amici si trasfigura brutalmente in uno scontro di civiltà. Io poi ho questo modo di discutere piuttosto sanguigno ereditato dalla mamma e biasimato nel fratello che mi provoca sempre un certo malessere quando chiude la baracca. Purtroppo non c'è niente di peggio di quando la mia veemenza trova una sponda assolutamente all'altezza e per di più obnubilata dalla scienza acquisita e da una cronica forma di comunismo tutto tolleranza love&peace. Ho smesso di essere comunista ormai da molti anni, e sono fiero di tutte le mie intolleranze conquistate negli anni e ragionate fino allo sfinimento. Qualcuno invece non si è ancora stancato di cercare la discriminazione del caffellatte rispetto al cappuccino e di farne una questione di principio. Ecco com'è possibile che partendo da orgasmi mancati, eiaculazioni fantasiose e sceneggiature di film porno si precipiti velocemente nell'omosessualità risolta da un'infanzia più libertina, nella giungla delle coppie di fatto schiantandosi rovinosamente su un "hai detto omosessuali, hai detto rom, evidentemente hai un malessere irrisolto, sento forte il razzismo in questo giovane jedi". Sarà gente che ha voglia di menare le mani, ma neppure fare l'esempio del cocainomane brianzolo che schiaccia un'intera famigliola di gitanti partenopei serve a placare gli animi. Ormai sono un fottuto razzista che vuole incenerire finocchi  e spostare col caterpillar interi campi nomadi, non merito contraddittorio ne posso argomentare più di tanto quello che fondamentalmente è solo buonsenso privo del qualunquismo della peggiore specie, quello che fa pensare ancora a questi reduci delle comuni che ognuno può fare un po' come cazzo gli pare. La situazione era già piuttosto violenta quando malauguratamente mi e scappato di dire "regole", non so esattamente in che contesto ma a me era sembrato sufficientemente ragionevole. E li giù di "forse vorresti vivere in un mondo pieno di regole". Insomma ero davvero fottuto. Avevo difronte il prodotto di 20 anni di studio aperto. Ma non un ruspante quindicenne minaticcio imbottito di tette, culi e veline ma una "equo, pari, solidale" dei miei coglioni. Si perché non si deve mai sottovalutare, che per ogni prodotto esistono anche dei prodotti di scarto. Ogni cosa che si produce, energia, calzini, assorbenti interni o pasta dentifricia comporta che una anche minima quantità (minima si, manco in parlamento sono entrati) di prodotto di scarto ci resti sul groppone. Il virus tutto rom ubriachi, badanti assassine, zingari pedofili che è Studio Aperto o chi per lui, produce un materiale di scarto pericolosissimo, falsamente tollerante e molto più insopportabile di Borghezio. Individui tutti solidarietà e apertura mentale. Gente che apre talmente la mente che alla fine gli fila via quasi tutta lasciando 3 o 4 neuroni in loden a biascicare il bignamino del piccolo comunista in un mondo in cui neppure i fiori hanno lo stesso odore di 20 anni fa. Attaccati alle loro tolleranze sfrecciano in calesse dissertando su tutto e tutti, mentre i diciottenni vanno a 200 sulle statali. Un ragazzino di 12 anni può collegarsi in qualsiasi momento a www.tuporn.com (non posso scriverlo davvero altrimenti mi chiudono il blog) e guardarsi 15 ore consecutive di grovigli che sono tutto tranne che sesso e sti cervelli a vapore pensano ancora che si debba "liberare la sessualità". Sveglia! Mentre affilate le vostre clave arrivano fucilate da tutte le parti...