Luca's profileTROPPI SPAZI E POCHI ING...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Milano-Palermo, il riporno. Ovvero Vale, Raul Bova e Rebecca Lord. Cosa ci trovino le donne in Raul Bova è un vero mistero. Essendo l'esatta incarnazione di tutto quello che poi alla fine non si fanno quasi mai non capisco il perché di tanto smutandarsi difronte a uno che qui si definirebbe semplicemente "un picciotto a posto". D'altronde è la stessa oscura ragione che spinge il gentil sesso ad emozionarsi per le lagne della cantantessa o per i gorgheggi ultrasonici di Elisa o per Tronisti&Vacche o un bel film spaccalacrime di solito con dozzinale colonna sonora anni '80. L'anarchia genetica assoluta. La mia personale anarchica è grazie a dio immune da tronisti e cantantesse ma soffre di un leggero Bovismo che vorrebbe sfogare subdolamente impaccandomi malsani mattoni interpretati dal belloccio quanto incapace Raul. L'ultimo in ordine di tempo che non riuscirò a schivare sarà proprio "Milano-Palermo, il ritorno". Non essendo a conoscenza neppure di una "andata" ho dovuto documentarmi anche sulla puntata precedente. Oltre al gigante-Bova svettano tra i protagonisti 2 o 3 analfabeti di casa nostra e il mitico Ricky Memphis che se non sarebbe riuscito a fall'attore chisà se se fosse potuto arragnà a fàglie fa qarcosa più che de fiscione o quarche spotte. Poi c'è Giannini che ormai fa tutto, dai doppiaggi alle fiction (o fiscion?). La trama ricalca più o meno quella di classici del tipo "Napoli-Palermo-Passo di Rigano, il triangolo della gonorrea" o "La mala spara, il braccio armato della legge risponde anche perché se rispondeva quello disarmato eravamo fottuti". Ma siccome al giorno d'oggi i film si scaricano con 2 click perché mai dovrei mettermi a fare questioni di lane caprine e collidere con l'amata per così poco? Un'ora, un'ora e mezza e mi sarò tolto il pensiero. Lei avrà assunto la sua dose di Bova mensile, io alla fine avrò imparato un buon numero di dialetti e idiomi tipici e della mala, e delle braccia armate. Tutto filerebbe liscio se emule non ci mettesse del suo per mettermi in difficoltà. A tutti è noto lo strano fenomeno per cui una volta scaricato per esempio "Barbie e l'orsetto puffo", fatto partire il mediaplayer ci rendiamo conto che Barbie è molto più figa di quanto ci ricordavamo e l'orsetto puffo è decisamente più simile a Gargamella e tratta la nostra Barbie in modo piuttosto rude. Così è accaduto per Mil'ano Pal'ermo. Al posto di Bova nerboruti giovanotti e, grazie a dio, al posto di Memphis una fitta sassaiola di gnocche a darsi il cambio come lottatrici di wrestling. Il tutto diretto, magistralmente direi, con cinepresa e altro in mano da tale Rebecca Lord che qui vediamo in una foto della sua prima comunione. Stasera proverò a far passare questo magnifico "Rebecca for Fantasies" per "Milano-Palermo", glissando con stile sulle scene più osé esprimendo il mio disappunto per la discutibile scelta stilistica del regista. Magnificherò, come si fa sempre in questi casi, il film precedente (ovvero Palermo-Milano) criticando aspramente l'assenza di trama di questa seconda puntata. Proverò anche a giustificare la latitanza di Raul Bova dicendo che in molte scene in realtà non era inquadrato in primo piano ma c'era. Ripensandoci, non sono sicurissimo che questo escamotage possa davvero giocare a mio favore... L'unica ragione per abbonarsi a Sky...È vecchio lo so ma a me provoca sempre una crisi mistica... Sala operatroia.Ecco a voi il quadranga, il copriuallara dell'estate 2008. Partorito probabilmente da un copia/incolla sbagliato su Photoshop questo raffinato ed esteticamente pregevole articolo da spiaggia è l'ultimo ritrovato in fatto di costumi da bagno. Essendo ormai improbabile tenere sotto controllo gli stronzi/e responsabili di questa flatulenta creatività dico solo che se becco una con sta mascherina da chirurgo sullo sticchio le metto la calce viva nell'Infasil, così dal chirurgo ci finisce sul serio e gli restituisce l'articolo. Il chirurgo sono sicuro che apprezzerà con insolito entusiasmo... PS. Ho già depositato il pentangas, l'esangas e l'ottangas. Non ci provate. Una volta internet era roba da zozzi.Ebbi internet nel lontanissimo 1996. Con il mio fiammante modemino 28,8
trusto andavo come una scheggia da un capo all'altro del pianeta. I
siti erano una vera schifezza fatta di foto, testi malmessi e icone a
pixel giganti. Il pc più avanzato raggiungeva una risoluzione di
800x600 pixel che produceva sullo schermo più o meno l'effetto del
punto croce della nonna. Il Flash con le sue sinuose animazioni era
ancora intrappolato in un paio di neuroni, laggiù a Silicon Valley, o
peggio, in qualche testicolo californiano pronto a produrre, neppure 48
mesi dopo, mirabolanti codici macchina. Video e audio erano lussi da
Lele Mora. Le chat si limitavano a brevi frasi scambiate con
perfetti sconosciuti del tipo "Hi!-Hi!-Where are you from?-I'm from Canada, and
you? I'm from Palermo, Italy-Where? Caz.z,,,fanc,.. tu tu tu tu".
Qualche anno dopo, raffinatisi i mezzi tecnologici e con l'avvento del
miracoloso ICQ ci si scambiavano foto, si poteva vedere quando l'altro
utente era collegato, gli si potevano frantumare i maroni e sopratutto
era finalmente possibile crearsi una fasulla identità spacciandosi per
una vogliosa 17enne e umiliare il vicino di casa o l'amico segaiolo.
Tutto viaggiava all'insegna della zozzeria. Rivolgevi la parola ad una
ragazza e di solito dopo 3 frasi lei ti chiamava con Pavloviani
riflessi "porco maniaco pervertito". Sui profili delle utentesse di
solito tra "mi piacciono i fiori, la nutella e Carmen Consoli" c'era
"no sesso virtuale". Per vedere una foto della donzella si dovevano
presentare la carta d'identità, il codice fiscale, almeno 2 foto per
ogni anno di vita, un certificato di impotenza totale fisica e mentale.
Chi scriveva con le "k" di solito aveva meno di 20 anni, chi aggiungeva
all'abuso della consonante anche grossolani errori di grammatica ne
aveva meno di 16. Adesso ci sono gli spaces, i blog. Profili, foto e video, a milioni. Milioni di affabili utenti/esse lontani anni anni luce da quelli anonimi, dal sesso mal definito con le mani a mo di pistolero sui genitali. Adesso "l'ho conosciuta/o in chat" si può dire a testa alta e non è più sintomo di disfunzioni sociali o di indice di frettolosi smanettamenti sotto la scrivania. Finalmente dopo più di 10 anni si è imparato a distinguere tra una virtuale mano sul culo e una reale stretta di mano. Il mezzo internet è stato definitivamente sdoganato e occupato da gente quasi normale. Certo, quello che succede in questo video rimane sempre il sogno segreto di tutti noi... Complimenti.Fecondazione, l'ultima sfida: presto
LONDRA - Scienziati inglesi dell’università di Newcastle Upon
Tyne, avrebbero trovato un modo per trasformare le cellule staminali
del midollo osseo femminile in spermatozoi. |
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